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Professione Coach

Coaching e sport

  IL LIFE COACH NEL MONDO DELLO SPORT

  HUM.US PRESENTA IL SEMINARIO GRATUITO “IL LIFE COACH NEL MONDO DELLO SPORT” CHE SI TERRÀ A MILANO IN VIA COPERNICO 3 C/O SCUOLA ACOF, SABATO 5     LUGLIO DALLE ORE 10.00 ALLE ORE 17.00. 

 

 

 


L’INIZIATIVA È DESTINATA A COACH PROFESSIONISTI, MA ANCHE A CHI SEMPLICEMENTE LAVORA O È ORIENTATO A LAVORARE CON ADOLESCENTI, GENITORI, MAESTRI DI SPORT E IMPRENDITORI DEL MONDO DELLO SPORT. 
I RELATORI SONO STEFANO MASSARI, DOMENICO GIORDANO E PAOLO LONER: TRE COACH CHE DA DIVERSI ANNI ORMAI LAVORANO IN VARI AMBITI SPORTIVI. DALLA CONDIVISIONE DELLE RECIPROCHE ESPERIENZE E DALLA LORO ELABORAZIONE È NATO UN NUOVO METODO DI INTERVENTO NELLO SPORT.I TEMI AFFRONTATI SARANNO:
LA DOMANDA DI COACHING CHE VIENE DAL MONDO DELLO SPORT
IL LIFE E MENTAL COACHING CON GLI ATLETI, CON I GENITORI, CON GLI ALLENATORI
MODALITÀ ORGANIZZATIVE DELL’INTERVENTO DI COACHING
BUSINESS COACHING NELLE IMPRESE SPORTIVE
IL FUTURO DEL LIFE COACH NELLO SPORT
SONO PREVISTE ANCHE TESTIMONIANZE DA PARTE DI UN ALLENATORE, DI UN ATLETA, DI UN GENITORE E DI UN PRESIDENTE DI UNA ASSOCIAZIONE SPORTIVA CON CUI I COACH HANNO SVILUPPATO ALCUNI DEI LORO INTERVENTI. VISTO CHE SI TRATTA DI UN TEMA MOLTO VASTO ED ARTICOLATO, CHE CERTO NON SI ESAURISCE IN UN SEMINARIO, A FINE GIORNATA VERRÀ PRESENTATO UN PROGETTO DI PERCORSO FORMATIVO PER COACH CHE INIZIERÀ A SETTEMBRE E CHE SVILUPPERÀ GLI ARGOMENTI SOPRA ELENCATI, COMBINANDO LA TEORIA CON LA PRATICA. UNA PARTE DEL LAVORO VERRÀ DUNQUE SVOLTA IN AULA E UNA DIRETTAMENTE SUL CAMPO, ALL’INTERNO DI PROGETTI DI COACHING SPORTIVO.
 

 

Avvio alla professione

 

Paolo Loner, Domenico Giordano e Stefano Massari presentano: 
"L’avvio alla professione del coach. Per contribuire a una nuova visione della vita." (seminario gratuito)

Sabato 14 giugno 2014 ore 10:00 - 17:00 Hotel Berna - via Napo Torriani, 18 - Milano

Vogliamo vivere in una società fondata sull’allenamento e lo sviluppo del potenziale umano, che valorizzi prima di tutto la persona e le consenta di crescere in modo armonico nelle diverse sfere che compongono la vita. Crediamo che i risultati abbiano senso soltanto nella misura in cui siano ottenuti con un percorso in sé gratificante e fonte di maggiore felicità. Lavoriamo ogni giorno affinché le vittorie grandi e piccole della vita siano imprescindibilmente legate alla crescita della persona e le sconfitte siano valorizzate come tappe fondamentali di un percorso che condurrà ciascuno di noi ad essere migliore.
Il nostro modo di intendere l’avviamento alla professione dei coach discende integralmente da questi pensieri, da questa visione.
Proprio per questo non proponiamo solo un incontro, ma un percorso vero e proprio, fatto dunque di diverse tappe, che offrono diversi strumenti in questa fase tanto importante per la crescita professionale dei coach. La prima tappa è un seminario gratuito, in cui saranno presi in esame dati e numeri tratti dalla vita professionale di coach attivi da ormai diversi anni ed esperienze di coach diplomati nel loro percorso di avvio alla professione. Passeremo dalla conoscenza di sé a quella del lavoro di ogni giorno, mettendo in luce la grande forza ma anche i limiti della professione di un coach. Vi racconteremo le diverse strategie e l’impegno speso nell’avvio della professione, la forza e la gratificazione che si vivono nella fondazione ed infine la complessità e i cambiamenti richiesti o voluti nello sviluppo di questa attività. Andrea Castronovo, Daniele Mosca, Luca Vergassola, Cristiano Pravadelli sono solo alcuni dei testimoni che vi racconteranno come sono diventati coach professionisti o quale percorso stiano facendo per diventarlo.
Al termine del seminario, verranno presentate le altre tappe del percorso: vale a dire la progettazione e la realizzazione sul campo di un vero e proprio progetto di coaching, la partecipazione a progetti già in essere e un percorso individuale focalizzato sull’avviamento alla professione.
Per una questione logistica vi preghiamo di confermare la vostra adesione via mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . 
Ci scusiamo infine per aver cambiato data. In un primo momento era sabato 31 maggio, ma per accontentare diverse richieste abbiamo spostato a sabato 14 giugno.

Ultima modifica il Giovedì, 26 Giugno 2014 06:27

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Cristina Larcher

DSC09994Sono nata e cresciuta a Bolzano, dove sono rimasta fin dopo la maturità. Durante i successivi 10 anni ho vissuto a Bologna, Modena, a Borgomanero (NO) e a Brescia. Ho conseguito il diploma di interprete traduttrice e ho esercitato questa professione per diversi anni specializzandomi in traduzioni tecniche, ho insegnato e mi sono laureata in Lingue e letterature straniere. Poi ho iniziato a lavorare nell’ufficio estero di una azienda.
Nel 1996 sono tornata a Bolzano e ho iniziato la mia carriera presso la Thun, dove ho svolto diversi ruoli, gli ultimi anni come Product Manager di tutto il settore Regalo e Tavola. Ho frequentato un Master in “International Marketing and Sales”.  In questi anni è arrivata anche mia figlia . Sono stati anni faticosi, ma di grande entusiasmo, con una crescita professionale e personale esponenziale. 
Dopo dieci anni ho deciso di cambiare, sono stata per breve tempo nel settore dei tessuti per l’arredo con Eccel Ambiente e poi diversi anni Responsabile Marketing della Waldmueller srl.
Ma nel tempo il mio interesse per le persone è cresciuto, ho frequentato diversi corsi finché ho deciso di cambiare la mia vita professionale e mi sono diplomata presso la SILC – Scuola Italiana di Life Coaching, presso la quale ho frequentato anche corsi di specializzazione di Life, Teen, Corporate, Team Coaching.
Oggi lavoro come coach per privati, adolescenti, scuole, organizzazioni ed imprese. E’ fonte di grande gioia e soddisfazione per me accompagnare le persone nel loro percorso di crescita e formazione personale, nel raggiungimento dei loro obiettivi, siano essi nella sfera privata, scolastica o lavorativa.
Adoro stare all’aria aperta, possibilmente in movimento, godere dello spettacolo della natura, dell’odore della terra, della neve, camminare, correre, sciare…. e se non mi muovo leggere, stare con mia figlia, giocare con il gatto Tom, ovviamente non in ordine di importanza .

Ultima modifica il Giovedì, 03 Gennaio 2013 07:18

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Il Coaching


fondo bv d.mosca 55x90IL COACHING È UN METODO DI SVILUPPO E FORMAZIONE


    Il coaching è un metodo di sviluppo, un luogo dove si affrontano e si stabiliscono i parametri per governare i cambiamenti. Nel Coaching non si tratta solo di raggiungere i propri obbiettivi o migliorare le proprie performance si tratta di farlo crescendo, migliorando la propria vita. E' questo che crea un circolo virtuoso in cui le potenzialità si esprimono in azione e questa in miglioramenti concreti che poi incidono sul benessere complessivo dell'individuo spingendolo a un miglioramento continuo. Il fine ultimo del Coaching é in sostanza il raggiungimento della felicità.



    Nel Coaching positivo umanistico l'argomento degli incontri tra il coach e il suo coache é sempre deciso da quest'ultimo, il coach non é un consulente, non cura patologie non é quindi uno psicologo e non vuole per nulla sostituirsi ad esso anzi in molti casi puó collaborare con esso. Il coach é un allenatore che ascolta, accoglie senza preconcetti il proprio coache si allea con lui per aiutarlo a raggiungere quell'obbiettivo che lo stesso coache ha identificato e deciso. Nel percorso di coach attraverso sessioni di massimo un'ora con cadenze in media quindicinale si inizia un vero e proprio percorso assieme tra in cui compito del coache é allenarsi quindi porre in atto un piano di azione da lui stesso deciso, compito del coach é quello di dare riscontri sulle azione intraprese o sui motivi per cui non sono state intraprese, evidenziare i punti di forza e le motivazioni le potenzialità che possano fare in modo che questo percorso sia un percorso di sicuro successo. Il Caoch puó intevenire per aiutare a superare una crisi di autogoverno sul lavoro, nella vita relazione o sociale, nello studio ma puó anche essere un allenatore per raggiungere obbiettivi di eccellenza in persone o organizzazioni che non stanno passando momenti di crisi ma desiderano raggiungere obbiettivi sempre più sfidanti, migliorando le proprie competenze e le proprie performance. Come in tutti gli allenamenti le azioni ripetitive, la fatica, il sacrificio sono ingredienti di un percorso che voglia raggiungere un risultato di successo senza le giuste motivazioni facile é rinunciare abbandonare il percorso rinunciando cosí a una possibile propria felicità

 

TIPOLOGIE DI COACHING E AMBITI DI INTERVENTO

 (fonte Associazione Italiana Coach Professionisti)

Il Coaching è un metodo di sviluppo  delle potenzialità dei singoli, dei gruppi e delle organizzazioni  che ha come fine ultimo l’alleanza con il proprio cliente nel percorso della sua autorealizzazione.

 L’attenzione del coach è orientata alla persona, ai suoi poteri e talenti; il coach deve saper ascoltare  le persone, capirle, comprenderle, assumerle creativamente e criticamente; il coach è consapevole delle proprie potenzialità, sa come valorizzarle, svilupparle, allenarle.

Il coach utilizza la metodologia di coaching per la quale è in grado di indicare le fonti ed i riferimenti scientifici e non crea nel cliente aspettative infondate.

Il coach è uno studente a vita, oltre ad aggiornarsi rispetto alla sua specifica attività mantiene vivo ed operativo l’interesse per tutte le discipline nella consapevolezza della propria ignoranza.

(cfr. carta etica associazione italiana coach professionisti)


Life Coaching: indirizzato ai singoli, ha come scopo l’elaborazione di programmi concreti di autosviluppo ed autoefficacia verificabili attraverso obiettivi concreti. Può essere utilizzato in ogni  aspetto della vita privata delle persone. In particolare in momenti di cambiamento o di passaggio attraverso le diverse fasi della vita. L’approccio deve sempre tener conto del contesto di vita del cliente, le sue relazioni personali e i soggetti del suo ambiente. A volte possono rivolgersi al coach persone che vivono situazioni che richiedono l’intervento di altri professionisti, in questi casi, il coach deve essere in grado di valutare la situazione ed inviare il cliente al professionista adatto a rispondere alla sua problematica. Il life coaching può inoltre affiancarsi e integrarsi agli intervento terapeutici. Nei casi di depressione, disturbi dell’alimentazione o disturbi di ansia, si è spesso rilevata efficace la collaborazione con altri professionisti e la combinazione fra interventi psichiatrici, psicoterapeutici, e di life coaching, centrandosi quest’ultimo esclusivamente sullo sviluppo presente e futuro del funzionamento sociale e lavorativo. Il life coaching può anche essere applicato alla famiglia. In tal caso si distingue in parent coaching (riservato alla coppia genitoriale), teen coaching (riservato agli adolescenti), coaching per la coppia (riservato alla relazione di coppia), coaching sistemico (riservato alla famiglia).


Sport Coaching: il focus del coaching è la perfomance sportiva.  Il coach assiste lo staff tecnico e gli atleti, individualmente o in gruppo, nella giusta preparazione per affrontare nelle migliori condizioni il momento della performance sportiva. Nella relazione di coaching il cliente  sviluppa un atteggiamento mentale positivo che gli consentirà di esprimere al meglio le proprie potenzialità, di accrescere il senso della propria autoefficacia, di superare i propri limiti, acquisire uno stile attentivo ottimale indispensabile al tipo di perfomance richiesta, e porsi mete sfidanti. Il coach allena la mente affinchè il corpo si esprima al massimo delle sue possibilità.


Business Coaching: il focus del coaching è la competence professionale. Il coach supporta  il coachee nel raggiungimento dei suoi obiettivi professionali sia approfondendone il senso che hanno per la persona, sia migliorando l’efficienza della performance per raggiungerli. Il cliente viene accompagnato in un percorso personalizzato per lo sviluppo ottimale delle proprie competenze relazionali professionali e motivazionali utilizzando le sue specifiche potenzialità. Il coach guarda alla persona e non solo alla sua performance: nella relazione di coaching il cliente ha l’opportunità di assumere una piena consapevolezza delle proprie potenzialità e di utilizzarle nella realizzazione dei propri obiettivi nel contesto lavorativo. E’ dal miglioramento del suo essere professionale che discende l’efficienza del suo fare. Rispetto ai manager ed agli imprenditori, il coach svolge anche un importante funzione di confronto, formazione e supporto allenando la loro auto-efficacia, lo stile di leadership, la chiarezza della loro visione, l’efficacia dei loro obiettivi. Rispetto a chi deve avviare la propria professione, cambiarla, entrare nel mondo del lavoro, il coaching offre anche un supporto ad un orientamento che sia in linea con i propri processi di autorealizzazione professionale.


Executive Coaching: E’ il business coaching riservato ai top manager ed executive. La relazione si svolge nell’ambito di organizzazioni aziendali, governative, no profit o educative. Il contratto di coaching è stipulato tra tre soggetti: committente (azienda), coach, cliente (manager). La triangolazione del contratto è l’elemento peculiare di questo tipo di coaching e richiede competenze specifiche da parte del coach che comunque, deve sempre agire nell’interesse del cliente. E’ auspicabile che i  risultati prodotti da questa relazione siano osservabili e misurabili.


Coaching Organizzativo: E’ il coaching al contesto organizzativo. Il committente non è il singolo ma l’intera organizzazione, che può essere un’azienda, una scuola, un’organizzazione no profit, un ospedale ecc. ecc.. L’intervento di coaching consente all’organizzazione di individuare o fare chiarezza sulle mete future, di tradurle in obiettivi e di allenare le potenzialità organizzative al fine di riconoscere e mettere in atto le modalità strategiche più funzionali alla realizzazione degli obiettivi stessi. Centrale nel coaching organizzativo è la concezione che ogni organizzazione è un soggetto dotato di cultura; è la cultura la matrice dell’organizzazione, dei suoi cambiamenti, delle sue crisi, delle sue risorse. 

Anche in questo tipo di coaching le parti in gioco sono tre: lo sponsor (colui che chiede l’intervento di coaching), il beneficiario dell’intervento di coaching ed il coach. In questa tipologia di coaching il coach ha come priorità la relazione con il leader dell’organizzazione.


Team coaching: Il coach interviene in un gruppo come facilitatore. L’intervento di coaching  facilita ai singoli membri del team il passaggio da una visione centrata sulle proprie competenze e modi di pensare, ad una visione d’insieme delle competenze utili allo sviluppo del gruppo. Il team coaching favorisce il passaggio da un focus sui contenuti del proprio lavoro ad un focus sui processi. L’intervento di coaching in un team consente ai singoli di operare secondo le proprie potenzialità, ciò accresce il senso di  autoefficacia e autonomia: fattori chiave per innescare i processi di mobilitazione e superamento degli ostacoli del gruppo. D’altro canto il coach opera anche per far comprendere ai membri  la  necessità di un’interdipendenza che permetta di ottimizzare e orientare le performance del gruppo verso un obiettivo condiviso e partecipato. Presupposto per il team coaching è la competenza ad individuare la leadership del gruppo. Il team coaching può essere utilizzato come parte dell’intervento nel coaching organizzativo.

Ultima modifica il Sabato, 16 Giugno 2012 14:13

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Il Coaching in Azienda

 

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L’INTERVENTO DI COACHING VISTO DALL’AZIENDA

 

 

 

Nella presentazione allegata realizzata da me nel ruolo di manager di Telefonia Alto Adige, si può leggere l’intero percorso dal 2009 ad oggi di un’intervento di coaching in azienda. La cosa interessante è che la presentazione descrive  l’intervento di coaching visto da parte dell’azienda, con i suoi dubbi iniziali, i suoi obiettivi e i risultati ottenuti. Il percorso descrive la prima fase del 2009 con un ìntervento eseguito da un singolo coach e nel 2010 si trasforma in un intervento combinato tra me e Luca Stanchieri. L’esperimento ha dato risultati interessanti e importanti, ed ha aperto una strada di intervento in azienda da parte di due coach contemporaneamente.  Lascio spazio alla lettura della presentazione:

 

 

 

 

IL COACHING IN TELEFONIA ALTO ADIGE

 

Indice

 

1.       Un po’ di storia

 

2.       Concetto di coaching

 

3.       Obiettivi di Telefonia Alto Adige

 

4.       Prima fase

 

5.       Seconda fase

 

6.       Obiettivi raggiunti

 

7.       2010

 

8.       Avvio del progetto “Ricerca del Flow”

 

9.       Eventi

 

 

 

1.       Un po’ di storia

 

Ogni storia è composta e indirizzata da incidenti critici Telefonia Alto Adige non è esente da questa norma. Nel 2003 Telefonia Alto Adige nasce dalle ceneri di un fallimento di una azienda bergamasca Retegamma. Nella filiale di Bolzano due dipendenti decidono di proseguire l’attività fondando una nuova società e utilizzando la collaborazione di altri dipendenti rimasti senza lavoro dopo questo fallimento.

 

Nel 2006 i Soci si dividono Telefonia Alto Adige prosegue la sua attività con un socio unico Cantisani Cristiano lavorando in subappalto per aziende appaltatrici di Telecom.

 

A principi del 2008 inizia la collaborazione con Brennercom grazie alla certificazione per lavorare nelle centrali urbane e dall’ ati Brennercom – Rol – Ras viene incaricata della costruzione della nuova rete Wireless BB44 in provincia di Bolzano. Contemporaneamente acquisendo tre persone da altra azienda inizia la commercializzazione di Sistemi di Comunicazione.

 

A metà del 2008 tre dipendenti decidono di licenziarsi contemporaneamente per aprire un’azienda propria. Uno di questi dipendenti era il responsabile dell’organizzazione lavori. Figura assolutamente centrale dell’azienda. Questo incidente critico ha fatto emergere in azienda la necessità di creare una organizzazione che sia il meno dipendente possibile dalle persone con l’inserimento di procedure standardizzate e mezzi informatici che automatizzino e registrino tutte le attività. Avendo la coscienza di non avere strumenti interni per avviare e organizzare questo obiettivo si decide di farsi aiutare consulenti esterni. All’interno di una delle prime aziende di consulenza consultate per questo Telefonia Alto Adige conosce  Paolo Loner che a breve inizierà la sua attività di Coach con la Scuola Italiana di Life & Corporate Coaching. Nei primi mesi del 2009 inizia  un percorso di rivoluzionamento dell’organizzazione interna con la consulenza di Stefano Menapace dell’Amr Process che arriverà nel Novembre 2009 alla certificazione Iso 9001.

 

Confusione

 

Nel frattempo Telefonia Alto Adige corre e cresce da 8 dipendenti passa a 15 e la sensazione di perdere il controllo aumenta. Nascono necessità impellenti di certezza nel passaggio informazioni.

 

Perché?

 

Perché un’azienda pragmatica votata alla produzione e poco incline alle “filosofie” in azienda si avvicina a un percorso di Coaching?

 

Perché il coaching proposto ha un approccio finalizzato allo sviluppo dell’ organizzazione partendo dalla conoscenza profonda della stessa e dei suoi attori.

 

Perché è una azienda che ha nei suoi protagonisti già insito il sacrificio per raggiungere un obbiettivo. Il percorso di Coaching proposto in uno dei suoi fondamenti definisce l’allenamento del talento frutto di perseveranza e sacrificio.

 

Perché è una azienda che riconosce in se un difetto nella gestione delle risorse umane ma è fermamente convinta che le stesse siano il primo patrimonio dell’azienda.

 

2.       Concetto di coaching

 

Che cos’è il coaching organizzativo

 

Il coaching organizzativo è il coaching rivolto al collettivo, ovvero l’organizzazione. Non è dunque un coaching dentro al contesto organizzato, ma un coaching al contesto organizzato. Il coaching organizzativo interviene in un’organizzazione per avviare un processo di cambiamento/sviluppo verso obiettivi definiti, sviluppando le potenzialità dell’azienda. Il coaching organizzativo fa leva in primo luogo sullo sviluppo della leadership in riferimento al modello della Coaching Positive Leadership, coniugando benessere interno e soddisfazione per produrre i risultati aziendali desiderati. Il coaching organizzativo si combina sempre con il coaching individuale dentro il programma di intervento deciso per l’organizzazione e con interventi formativi.

 

Il coaching organizzativo ha come focus centrale il modello di analisi e di intervento della coaching positive leadership (CPL).La CPL è un metodo di analisi e un modello di funzionamento.  Come metodo, vede la leadership formata da tre poli: il leader, il follower, e il cliente.

 

3.       Obiettivi di Telefonia Alto Adige

 

L’imprenditore  intende far crescere un gruppo di lavoro suddiviso per settori per i quali la specializzazione è fondamentale.

 

Se fino a ieri ogni singolo tecnico era a conoscenza di ogni tipo di lavorazione di Telefonia Alto Adige, oggi con l’aumento dei settori e con le continue evoluzioni tecnologiche a cui sono sottoposti sarebbe impensabile.

 

Per ogni gruppo di lavoro è stato definito un referente che deve organizzare e supervisionare il lavoro dei propri tecnici.

 

Il cambiamento in questo senso è forte, significa fornire formazione mirata per settori e ridisegnare le strategie organizzative.

 

 

 

4.       Prima fase

 

Prima fase di intervento di coaching “Analisi della cultura aziendale”

 

Questa prima fase è composta da sessioni di coaching one to one con tutti i referenti e alcune giornate di shadow coaching (osservazione).

 

Le fasi di analisi:

 

Analisi della cultura del leader

 

Analisi cultura di Telefonia Alto Adige

 

Analisi del critical incident

 

Analisi delle potenzialità e delle competenze del leader e dei referenti

 

Analisi del grado di soddisfazione interna

 

La cultura dell’organizzazione

 

Questa prima fase è composta da sessioni di coaching one to one con tutti i referenti e alcune giornate di shadow coaching (osservazione).

 

Le fasi di analisi:

 

Ogni organizzazione esprime una cultura. La cultura è un insieme dinamico e complesso che a sua volta forgia, influenza, indirizza l’organizzazione. In generale possiamo dire che la cultura fa l’organizzazione. La cultura nasce, cresce, genera, entra in crisi, si modifica, cambia, si sviluppa, muore e risorge e mentre fa tutto questo governa l’organizzazione.

 

In Telefonia Alto Adige ci troviamo di fronte ad una leadership efficace, capace di raggiungere gli obiettivi prefissi, di una leadership positiva che sa imparare dagli errori e dai contesti avversi.

 

Il coaching organizzativo ha come priorità la relazione con il leader. Non si può fare coaching organizzativo senza un coinvolgimento attivo o comunque senza un consenso fondato del leader dell’organizzazione.

 

5.       Seconda fase

 

“Il coach in azienda”

 

La metodologia proposta è quella del personal coaching e della formazione. La struttura di un percorso di personal coaching sarà flessibile e modificabile e ha compreso:

 

Un incontro di Coaching ogni 15 giorni

 

Una giornata al mese di affiancamento-ombra on the job, sia nelle relazioni interne che verso l’esterno;

 

Partecipazione a corsi di leadership, per raffinare competenze manageriali

 

Selezione e proposta di testi tratti dalla letteratura specialistica in funzione delle specifiche esigenze (dalla comunicazione al coaching, alla leadership);

 

Selezione e proposta di spezzoni filmati tratti dalla cinematografia d’autore europea ed americana, con quesiti mirati per attivare una riflessione critica sui principali fattori comportamentali concernenti la gestione del ruolo professionale.

 

Costante supporto telefonico e via mail per l’intera durata del percorso

 

Metodologia formativa per l’imprenditore

 

La metodologia proposta è quella del personal coaching e della formazione. La struttura di un percorso di personal coaching sarà flessibile e modificabile e ha compreso:

 

Un incontro di Coaching ogni 15 giorni

 

Una giornata al mese di affiancamento-ombra on the job, sia nelle relazioni interne che verso l’esterno;

 

Partecipazione a corsi di leadership, per raffinare competenze manageriali

 

Selezione e proposta di testi tratti dalla letteratura specialistica in funzione delle specifiche esigenze (dalla comunicazione al coaching, alla leadership);

 

Selezione e proposta di spezzoni filmati tratti dalla cinematografia d’autore europea ed americana, con quesiti mirati per attivare una riflessione critica sui principali fattori comportamentali concernenti la gestione del ruolo professionale.

 

Costante supporto telefonico e via mail per l’intera durata del percorso.

 

Metodologia formativa per i referenti

 

La metodologia proposta è quella del personal coaching e della formazione

 

Un incontro di Coaching ogni 15 giorni

 

Una giornate al mese di affiancamento-ombra on the job, sia nelle relazioni interne che verso l’esterno;

 

Due giornate di training al corso aziendale (settembre 2009) per raffinare competenze e presentazione nuovi progetti;

 

Selezione e proposta di testi tratti dalla letteratura specialistica in funzione delle specifiche esigenze dei referenti (dal marketing al coaching, dal customer service alla leadership);

 

Costante supporto telefonico e via mail per l’intera durata del percorso;

 

 

 

6.       Obiettivi raggiunti fine 2009

 

 

 

Blocco del turnover che aveva caratterizzato gli anni precedenti.

 

Creazione di un gruppo di referenti basandosi su un talento riconosciuto

 

Istituzione di riunioni bilaterali referenti AD con tempi e modalità regolamentate

 

Istituzione di riunioni management con tempi e modalità regolamentate

 

Crescita di alcuni assistenti da semplici esecutori a ruolo di referenti proattivi

 

Gestione positiva  di alcuni aspetti problematici nelle relazioni tra collaboratori

 

Identificazione di un Cda riconosciuto naturalmente

 

Creazione della figura del Direttore Struttura riconosciuto naturalmente

 

Ricollocazione di collaboratori in base alle potenzialità riconosciute e allenate

 

Gestione positiva  di alcuni aspetti problematici nelle relazioni tra collaboratori

 

In generale miglioramento di clima e soddisfazione aziendale

 

 

 

7.       2010 La richiesta dell’imprenditore

 

 

 

Telefonia Alto Adige punta ad arrivare a 60 dipendenti nei prossimi 5 anni

 

Nella filosofia di Telefonia Alto Adige c’è principalmente la soddisfazione delle esigenze del cliente

 

Telefonia Alto Adige è in una fase di crescita organizzativa

 

Formare e consolidare il Team aziendale

 

Sessioni di coaching per manager e referenti per sostenere ed allenare le loro potenzialità nel raggiungere gli obiettivi aziendali.

 

Secondo intervento di coaching

 

Progetto misurazione del Flow in azienda

 

Percorso di coaching per manager e referenti

 

               Seconda fase di affermazione del Team

 

               Aumentare le competenze relazionali

 

               Individuare e lavorare sulle potenzialità dei collaboratori

 

               Allenamento del talento dei collaboratori

 

Corsi outdoor in aree di competenza manageriale

 

Seminario in azienda “Patto di leadership e allenamento dei talenti”

 

Sessioni di coaching per manager e referenti per sostenere ed allenare le loro potenzialità nel raggiungere gli obiettivi aziendali.

 

Metodologia formativa per i referenti

 

1 incontro di Coaching ogni 15 giorni

 

Confronto con il coach sui piani d’azione per il raggiungimento degli obiettivi aziendali

 

Monitoraggio sulle competenze relazionali e tecniche

 

1 giornata di affiancamento-ombra on the job nelle relazioni interne

 

Metodologia formativa per i manager

 

1 incontro di Coaching ogni 15 giorni

 

Strumenti di Coaching per manager

 

1 giornata di affiancamento-ombra on the job nelle relazioni interne

 

Corsi outdoor in aree di competenze manageriali

 

8.       Avvio del progetto “Ricerca del Flow”

 

Il Flow è lo “stato psicologico di massima positività e gratificazione che si può percepire

 

svolgendo una determinata attività” e corrisponde alla “completa immersione nel compito”. Il Flow è il primo strumento di ricerca e di analisi dell’efficacia dei gli interventi di coaching.

 

Come ci si sente durante il flow:

 

gli obiettivi sono chiari; il feedback è immediato; l’equilibrio fra opportunità e capacità;

 

la concentrazione si approfondisce; si sente  un forte senso di controllo; il senso del tempo si altera; si tende a dimenticare problemi, ambiente e se stessi;  l’azione è di per sé stessa degna di essere compiuta.  Il flow è parte integrante del percorso di sviluppo del talento.

 

L’obiettivo:

 

L’obiettivo è verifica il rapporto fra la percezione degli obiettivi sfidanti e la percezione delle proprie capacità e potenzialità. Nella prima fase si verifica la loro relazione, successivamente tramite il coaching, si crea una crescita a spirale fra  la valorizzazione delle potenzialità, capacità, risorse, competenze e  il raggiungimento di obiettivi sempre più sfidanti. Il coaching e l’esercizio intenzionale, grazie allo strumento di rilevazione del flow (esperienza ottimale), possono permettere la crescita e lo sviluppo dei talenti nel proprio posto di lavoro.

 

La metodologia:

 

Grazie alla tecnologia messa a disposizione da Telefonia Alto Adige srl, i soggetti sottoposti alla ricerca ricevono sul loro cellulare alcuni messaggi al giorno in modo random; ogni volta che ricevono l’sms, devono interrompere il loro lavoro e compilare un questionario. Il questionario misura le loro sensazioni, il livello di sfida dell’obbiettivo, la percezione del tempo, il grado di soddisfazione, l’importanza dell’obiettivo. L’elaborazione dei dati permette di comprendere il grado di immissione dinamica  della persona nel suo lavoro.  Da qui nasce la base di partenza, il riferimento iniziale dell’intervento di coaching . Dopo sei mesi la misurazione viene effettuata nuovamente per comprendere quanto la persona sia cambiata e come.

 

Primi risultati:

 

Sono stati somministrati i questionari ai manager ai referenti e ai preposti. Tutti i manager e alcuni referenti avevano iniziato da un anno il percorso di coaching. 

 

I problemi iniziali riguardavano profonde fasi di ansia e di stress derivanti da condizioni contestuali specifiche. L’intervento di coaching organizzativo ha comportato un cambiamento e innovazione culturale e un nuovo riassetto della leadership. La rilevazione del questionario dimostra oggi: altissimi livelli di concentrazione e immissioni sul lavoro; coinvolgimento nel raggiungimento degli obiettivi; percezione di livelli di competenze in linea con obiettivi altamente sfidanti; percezione del tempo “veloce”; 80% di soddisfazione di sé; chiare prospettive di crescita e carriera.

 

 

 

 

 

9.       Eventi: Workshop in Telefonia Alto Adige

 

Ottobre 2009

 

Si è svolto nel Giugno 2009 un workshop presso l’Hotel Regina di Bolzano di due giorni Sabato e Domenica dedicato ai referenti aziendali. Il Workshop è la naturale conclusione di un lavoro svolto nei mesi precedenti di raccolta informazioni e conoscenza. Il Coach Paolo Loner ha svolto la sua attività di affiancamento con tutti i collaboratori di Telefonia Alto Adige oltre che nelle mansioni di ufficio anche sui cantieri esterni. Nel Workshop oltre ad attività atte a dotare di strumenti di autosservazione e comunicazione si sono definite regole di comportamento da tenere nelle varie riunioni bilaterali e di management volte a razionalizzare tempo e precisione delle informazioni affrontate.

 

Maggio 2010 

 

 

 

 

 

    

 

Si è svolto sabato 24 aprile un workshop presso l’azienda di Bolzano Telefonia Alto Adige. Il lavoro del coach all’interno dell’azienda bolzanina ha preparato in questi ultimi 6 mesi un gruppo di referenti e capi squadra allo svolgimento delle loro funzioni di leader e follower. La giornata di lavoro condotta dal dr. Luca Stanchieri e il coach Paolo Loner è stata preparata e studiata a misura per l’azienda. Gli argomenti trattati sono stati il patto di leadership e l’allenamento del talento, si sono affrontati temi quali la cultura e il sistema sociale della leadership, le condizioni per il successo dell’azienda Telefonia Alto Adige, come nasce il talento dei collaboratori e il suo flusso. Il workshop si è concluso con un progetto di ricerca sul flow all’interno di Telefonia Alto Adige e la misurazione degli effetti del coaching nell’azienda

 

Ultima modifica il Venerdì, 06 Maggio 2016 11:21

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