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Il Coaching


fondo bv d.mosca 55x90IL COACHING È UN METODO DI SVILUPPO E FORMAZIONE


    Il coaching è un metodo di sviluppo, un luogo dove si affrontano e si stabiliscono i parametri per governare i cambiamenti. Nel Coaching non si tratta solo di raggiungere i propri obbiettivi o migliorare le proprie performance si tratta di farlo crescendo, migliorando la propria vita. E' questo che crea un circolo virtuoso in cui le potenzialità si esprimono in azione e questa in miglioramenti concreti che poi incidono sul benessere complessivo dell'individuo spingendolo a un miglioramento continuo. Il fine ultimo del Coaching é in sostanza il raggiungimento della felicità.



    Nel Coaching positivo umanistico l'argomento degli incontri tra il coach e il suo coache é sempre deciso da quest'ultimo, il coach non é un consulente, non cura patologie non é quindi uno psicologo e non vuole per nulla sostituirsi ad esso anzi in molti casi puó collaborare con esso. Il coach é un allenatore che ascolta, accoglie senza preconcetti il proprio coache si allea con lui per aiutarlo a raggiungere quell'obbiettivo che lo stesso coache ha identificato e deciso. Nel percorso di coach attraverso sessioni di massimo un'ora con cadenze in media quindicinale si inizia un vero e proprio percorso assieme tra in cui compito del coache é allenarsi quindi porre in atto un piano di azione da lui stesso deciso, compito del coach é quello di dare riscontri sulle azione intraprese o sui motivi per cui non sono state intraprese, evidenziare i punti di forza e le motivazioni le potenzialità che possano fare in modo che questo percorso sia un percorso di sicuro successo. Il Caoch puó intevenire per aiutare a superare una crisi di autogoverno sul lavoro, nella vita relazione o sociale, nello studio ma puó anche essere un allenatore per raggiungere obbiettivi di eccellenza in persone o organizzazioni che non stanno passando momenti di crisi ma desiderano raggiungere obbiettivi sempre più sfidanti, migliorando le proprie competenze e le proprie performance. Come in tutti gli allenamenti le azioni ripetitive, la fatica, il sacrificio sono ingredienti di un percorso che voglia raggiungere un risultato di successo senza le giuste motivazioni facile é rinunciare abbandonare il percorso rinunciando cosí a una possibile propria felicità

 

TIPOLOGIE DI COACHING E AMBITI DI INTERVENTO

 (fonte Associazione Italiana Coach Professionisti)

Il Coaching è un metodo di sviluppo  delle potenzialità dei singoli, dei gruppi e delle organizzazioni  che ha come fine ultimo l’alleanza con il proprio cliente nel percorso della sua autorealizzazione.

 L’attenzione del coach è orientata alla persona, ai suoi poteri e talenti; il coach deve saper ascoltare  le persone, capirle, comprenderle, assumerle creativamente e criticamente; il coach è consapevole delle proprie potenzialità, sa come valorizzarle, svilupparle, allenarle.

Il coach utilizza la metodologia di coaching per la quale è in grado di indicare le fonti ed i riferimenti scientifici e non crea nel cliente aspettative infondate.

Il coach è uno studente a vita, oltre ad aggiornarsi rispetto alla sua specifica attività mantiene vivo ed operativo l’interesse per tutte le discipline nella consapevolezza della propria ignoranza.

(cfr. carta etica associazione italiana coach professionisti)


Life Coaching: indirizzato ai singoli, ha come scopo l’elaborazione di programmi concreti di autosviluppo ed autoefficacia verificabili attraverso obiettivi concreti. Può essere utilizzato in ogni  aspetto della vita privata delle persone. In particolare in momenti di cambiamento o di passaggio attraverso le diverse fasi della vita. L’approccio deve sempre tener conto del contesto di vita del cliente, le sue relazioni personali e i soggetti del suo ambiente. A volte possono rivolgersi al coach persone che vivono situazioni che richiedono l’intervento di altri professionisti, in questi casi, il coach deve essere in grado di valutare la situazione ed inviare il cliente al professionista adatto a rispondere alla sua problematica. Il life coaching può inoltre affiancarsi e integrarsi agli intervento terapeutici. Nei casi di depressione, disturbi dell’alimentazione o disturbi di ansia, si è spesso rilevata efficace la collaborazione con altri professionisti e la combinazione fra interventi psichiatrici, psicoterapeutici, e di life coaching, centrandosi quest’ultimo esclusivamente sullo sviluppo presente e futuro del funzionamento sociale e lavorativo. Il life coaching può anche essere applicato alla famiglia. In tal caso si distingue in parent coaching (riservato alla coppia genitoriale), teen coaching (riservato agli adolescenti), coaching per la coppia (riservato alla relazione di coppia), coaching sistemico (riservato alla famiglia).


Sport Coaching: il focus del coaching è la perfomance sportiva.  Il coach assiste lo staff tecnico e gli atleti, individualmente o in gruppo, nella giusta preparazione per affrontare nelle migliori condizioni il momento della performance sportiva. Nella relazione di coaching il cliente  sviluppa un atteggiamento mentale positivo che gli consentirà di esprimere al meglio le proprie potenzialità, di accrescere il senso della propria autoefficacia, di superare i propri limiti, acquisire uno stile attentivo ottimale indispensabile al tipo di perfomance richiesta, e porsi mete sfidanti. Il coach allena la mente affinchè il corpo si esprima al massimo delle sue possibilità.


Business Coaching: il focus del coaching è la competence professionale. Il coach supporta  il coachee nel raggiungimento dei suoi obiettivi professionali sia approfondendone il senso che hanno per la persona, sia migliorando l’efficienza della performance per raggiungerli. Il cliente viene accompagnato in un percorso personalizzato per lo sviluppo ottimale delle proprie competenze relazionali professionali e motivazionali utilizzando le sue specifiche potenzialità. Il coach guarda alla persona e non solo alla sua performance: nella relazione di coaching il cliente ha l’opportunità di assumere una piena consapevolezza delle proprie potenzialità e di utilizzarle nella realizzazione dei propri obiettivi nel contesto lavorativo. E’ dal miglioramento del suo essere professionale che discende l’efficienza del suo fare. Rispetto ai manager ed agli imprenditori, il coach svolge anche un importante funzione di confronto, formazione e supporto allenando la loro auto-efficacia, lo stile di leadership, la chiarezza della loro visione, l’efficacia dei loro obiettivi. Rispetto a chi deve avviare la propria professione, cambiarla, entrare nel mondo del lavoro, il coaching offre anche un supporto ad un orientamento che sia in linea con i propri processi di autorealizzazione professionale.


Executive Coaching: E’ il business coaching riservato ai top manager ed executive. La relazione si svolge nell’ambito di organizzazioni aziendali, governative, no profit o educative. Il contratto di coaching è stipulato tra tre soggetti: committente (azienda), coach, cliente (manager). La triangolazione del contratto è l’elemento peculiare di questo tipo di coaching e richiede competenze specifiche da parte del coach che comunque, deve sempre agire nell’interesse del cliente. E’ auspicabile che i  risultati prodotti da questa relazione siano osservabili e misurabili.


Coaching Organizzativo: E’ il coaching al contesto organizzativo. Il committente non è il singolo ma l’intera organizzazione, che può essere un’azienda, una scuola, un’organizzazione no profit, un ospedale ecc. ecc.. L’intervento di coaching consente all’organizzazione di individuare o fare chiarezza sulle mete future, di tradurle in obiettivi e di allenare le potenzialità organizzative al fine di riconoscere e mettere in atto le modalità strategiche più funzionali alla realizzazione degli obiettivi stessi. Centrale nel coaching organizzativo è la concezione che ogni organizzazione è un soggetto dotato di cultura; è la cultura la matrice dell’organizzazione, dei suoi cambiamenti, delle sue crisi, delle sue risorse. 

Anche in questo tipo di coaching le parti in gioco sono tre: lo sponsor (colui che chiede l’intervento di coaching), il beneficiario dell’intervento di coaching ed il coach. In questa tipologia di coaching il coach ha come priorità la relazione con il leader dell’organizzazione.


Team coaching: Il coach interviene in un gruppo come facilitatore. L’intervento di coaching  facilita ai singoli membri del team il passaggio da una visione centrata sulle proprie competenze e modi di pensare, ad una visione d’insieme delle competenze utili allo sviluppo del gruppo. Il team coaching favorisce il passaggio da un focus sui contenuti del proprio lavoro ad un focus sui processi. L’intervento di coaching in un team consente ai singoli di operare secondo le proprie potenzialità, ciò accresce il senso di  autoefficacia e autonomia: fattori chiave per innescare i processi di mobilitazione e superamento degli ostacoli del gruppo. D’altro canto il coach opera anche per far comprendere ai membri  la  necessità di un’interdipendenza che permetta di ottimizzare e orientare le performance del gruppo verso un obiettivo condiviso e partecipato. Presupposto per il team coaching è la competenza ad individuare la leadership del gruppo. Il team coaching può essere utilizzato come parte dell’intervento nel coaching organizzativo.

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