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Cinematografando

Uno strumento verso l'omega. Potrei redigere una tesina solo sul lavoro su me stesso e sui suoi risultati, e sarebbero presenti tutti i passi del metodo studiati e propri del coach umanistico. L'alfa, l'omega, il focus, le potenzialità, gli alleati, gli ostacoli, l'obbiettivo e il risultato. Posso solo dire che ho provato momenti di felicità vera e profonda, e per l'ennesima volta ho pensato e attuato un cambiamento che ha riguardato ogni campo della mia vita sociale e professionale. L'intento della mia tesina nasce con l'idea di cercare aspetti del coach in opere cinematografiche o nella letteratura. Ho infine scelto di concentrarmi sulla cinematografia per approfondire bene uno dei due argomenti. La ricerca é partita da internet e, frugando tra i miei ricordi anche se ultimamente frequento poco le sale cinematografiche, ha trovato consiglieri importanti in tutte le persone con cui ho parlato. Evidentemente gli spezzoni e i riferimenti che farò non possono essere completamente esaustivi dell’argomento. Spesso nei film si parla di Leadership più che di coach, ancora più spesso si evidenziano aspetti che si avvicinano più al motivazionale rasentando la manipolazione e quindi spero che, inconsapevolmente, non abbia forzato il significato e le similitudini con il coach umanistico riportando gli spezzoni di film che seguiranno.

Cinematografando


C’era una volta, e purtroppo ancora c’è


 


In “Tutta la vita davanti” di Paolo Virzi si ritrovano aspetti di un coach che non lavora con la persona e sugli obbiettivi della persona, ma attua vera e propria manipolazione per motivare i soggetti a raggiungere gli obbiettivi posti dall’azienda. Evidentemente le motivazioni espresse in questo caso possono essere solo estrinseche e i risultati, se presenti, nella maggior parte dei casi, sono a termine o addirittura queste azioni hanno effetto contrario creando profondi stati di prostrazione. Questa visione del coach è molto frequente, dalla mia esperienza, nell’ambiente commerciale/vendite, nelle grandi aziende e in tutti quei piccoli/grandi call center nati grazie o a causa legge sul lavorio precario che avrebbe dovuto creare posti di lavoro e invece ha creato solo schiavi, laddove l’importanza del soggetto come persona non risulta particolarmente importante. Ho pensato di iniziare questo lavoro con un esempio lampante delle differenze tra il coach umanistico derivato dalla psicologia positiva e questi tipi diversi di approcci.

 

Tutta la vita davanti è un film del 2008 diretto da Paolo Virzì, liberamente ispirato al libro Il mondo deve sapere di Michela Murgia.

Trama

Marta, appena laureata con lode in filosofia, cerca di ottenere un posto come ricercatrice; nell'attesa dei risultati del concorso, cerca un lavoro part time. Trova lavoro in una azienda che commercializza un costoso elettrodomestico multifunzione tramite ragazze addette al call center e ragazzi che si occupano delle dimostrazioni a domicilio e delle vendite vere e proprie. Marta diventa così una telefonista, imparando le tecniche con cui si fissano gli  appuntamenti. Le tecniche di motivazione dell'azienda hanno dell'incredibile (messaggi sul cellulare da parte della capo telefonista, canzoncine motivazionali quotidiane, premiazioni con futili gadget o pubbliche ramanzine alla fine di ogni mese, balli propiziatori)

Bussola del Coach


 

La leggenda di Bagger Van (The Legend of Bagger Vance) è un film del 2000 diretto da Robert Redfor, il cui soggetto deriva dall'omonimo romanzo di Steven Pressfield


Trama 

Rannulph Junuh, straordinario giocatore di golf, parte per la guerra. Una volta ritornato a casa appare senza speranze, traumatizzato dalla guerra pur essendone tornato da eroe, e decide di dimenticare il passato tramite gli alcolici, ubriacandosi, finché qualcuno finalmente si ricorda di lui. Viene organizzato un torneo tra i più grandi giocatori d'America e grazie ad un misterioso e straordinario caddy, Bagger Vance, e ad una donna, Adele Invergordon, riesce a ritrovare la voglia di vincere e di vivere. 

Coaching

In questo spezzone si trova sintetizzato, schematizzato e ovviamente  romanzato un po’ tutto il tragitto che fa un coachee in una sessione partendo dall’alfa e dalla crisi di autogoverno e arrivando agli ostacoli alle paure. Si affrontano poi le resistenze e la ricerca di momenti di successo già vissuti per arrivare alla motivazione ad intraprendere un tragitto che porti al cambiamento attraverso una scelta consapevole del coachee stesso. Si torna poi alla resistenza quando Ranulph dice che “non ce la può fare”, all’alleanza forte con il coach quando Bagger Vance risponde che “non è solo il suo caddy/amico e che è li affianco a lui”. Si arriva poi ad identificare un primo obbiettivo, passare attraverso due alberi e arrivare al green il più vicino possibile alla buca per raggiungere l’omega, tornare ad essere il giocatore e l’uomo di una volta. A mio avviso qui manca il silenzio del coach e in questo si avverte la più forte discrepanza rispetto al metodo del coach umanistico nel quale è il coachee a essere artefice e propositore del piano di azione, consapevole e convinto dei passi da intraprendere verso il cambiamento. In questo spezzone si fatica ad allontanarsi “dall’investigazione del passato alla ricerca delle cause, conflitti, mancanze” (Il life coaching - Luca Stanchieri -Ed.Verdechiaro 2004) cara alla psicoterapia; attraverso la visione artistica dell’aspirazione ultima e desiderata possiamo riscontrare aspetti dell’allenamento slegato dal problema e dai traumi del passato.

Il Focus è del coachee, il set del coach


 

 

 

 

Il discorso del re (The King's Speech) è un film del 2010 diretto da Tom Hooper. Interpretato da Colin Firth, Geoffrey Rush, Helena Bonham Carter e Guy Pearce.

Trama 

Nel 1925 il principe Albert, Duca di York e secondo figlio di re Giorgio V, ha un evidente problema di balbuzie che è fonte di grande disagio per il Principe. Dopo aver sperimentato svariate terapie e consultato numerosi logopedisti senza evidenti miglioramenti, la Duchessa di York si reca nello studio di Lionel Logue, terapeuta di origine australiana esperto in problemi del linguaggio. Nella prima seduta, Logue stabilisce regole ben precise. In primo luogo chiede di poter instaurare con il paziente un rapporto confidenziale, senza regole di etichetta e formalismi. Alla morte di Giorgio V, il principe di Galles sale al trono come re Edoardo VIII. La condotta del nuovo Re alimenta però grandi riserve: egli è intenzionato a sposare Wallis Simpson, un'americana già due volte divorziata. Per amore della sua futura moglie re Edoardo abdica in favore del fratello, che viene designato Re con il nome di Giorgio VI. In qualità di sovrano di un grande impero, ora Albert non può più sottrarsi a incontri e discorsi in pubblico. Al momento della dichiarazione di guerra alla Germania del 1939, Giorgio VI nonostante la gravità della situazione e la grande tensione il Re riesce a pronunciare un discorso che suscita un forte impatto emotivo.

Coaching 

Un film bellissimo e denso, pieno di scene che ricordano molto da vicino una sessione di coach. Nell’incontro con la moglie del futuro Re il Dottor Logue sottolinea l’assenza del diretto interessato criticandola con diffidenza sull’interessamento di “sua altezza reale” al raggiungimento di un successo della terapia. Afferma altresì “sono molto sicuro di chiunque voglia essere curato” sottolineando che la motivazione deve essere esclusiva del cliente non indotta da altri, inoltre difende il set della sessione sia nel primo spezzone che nel secondo affermando a più riprese “mia la partita mio il campo, mie le regole” “mio il castello....”. E’ chiaro fin dall’inizio dell’incontro tra il terapeuta e sua maestà che a parlare dovrà essere quest’ultimo e ad ascoltare il primo, intercalando domande aperte per sondare contesto presente e passato, motivazioni, potenzialità. Viene più volte rimarcato dal terapeuta il concetto di eguaglianza e di fiducia (alleanza) come ingredienti fondamentali e a cui non ci si può sottrarre, quali che siano i ruoli sociali dei due protagonisti. Un rapporto di eguaglianza asimmetrica dove il rapporto è di assoluta eguaglianza, ma il focus è totalmente del coachee. Partendo da questo concetto è estremamente importante che Logue sottolinei “io non vi ho ancora accettato come paziente”. Infine lo spezzone si conclude di nuovo con una resistenza da parte del coachee che si arrende subito dopo aver provato a leggere un paio di righe dell’Amleto.

Domande


 

The Blind Side è un film del 2009 scritto e diretto da John Lee Hancock.


Trama 

Storia vera di Michael Oher, famoso giocatore di football americano nel ruolo di giocatore di linea d'attacco. La storia è quella di un diciassettenne senzatetto rimasto orfano di padre e con una madre dipendente dal crack da cui è stato separato ancora piccolo per incuria. Nonostante i problemi economici, lo scarso quoziente intellettivo e la bassissima estrazione sociale di provenienza, il ragazzo riesce a iscriversi a scuola grazie all'aiuto di un coach amico del padre. Il ragazzo viene notato dalla benestante famiglia Tuohy. La signora Leigh Anne prende a cuore la sua vicenda e decide così di adottarlo, aiutandolo negli studi e nello sport. Michael riuscirà a concretizzare il suo sogno di diventare un giocatore professionista di football americano.

Coaching 

Spesso le domande che facciamo sono frutto di un disegno che si è formato nella nostra testa , il quale non ci permette di arrivare alla sintesi vera di quello che chi ci sta di fronte ci vuole comunicare. O peggio, come scrive Whitmore, “dire cosa fare o porre domande chiuse risparmia alle persone la necessità di pensare, porre domande aperte le spinge a pensare da sole”. In una sessione di coach questo non ce lo possiamo permettere perchè ci porterebbe distante dal reale focus del coachee, dalle sue emozioni, motivazioni, potenzialità, riportandoci una immagine del coachee tutta nostra e per niente reale.

 

 

 

 

 

Domande


 

Scoprendo Forrester (Finding Forrester) è un film del 2000, scritto da Mike Rich e diretto da Gus Van Sant.

Trama 


Jamal Wallace è un ragazzo singolare, grande appassionato di basket, nonché ottimo giocatore, che ha un sorprendente talento nella scrittura. Dopo una scommessa fatta con gli amici, Jamal entra nell'appartamento di un anziano signore, piuttosto scorbutico. Nonostante la riservatezza del vecchio, i due con il tempo imparano a conoscersi e diventano grandi amici. Solo in seguito Jamal scopre che l'uomo è il celeberrimo William Forrester, scrittore del romanzo "Avalon Landing", e vincitore del Premio Pulitzer. Subito dopo aver raggiunto la notorietà ancor giovane, l'uomo ha deciso inaspettatamente di ritirarsi a vita privata, di non pubblicare altri romanzi e di vivere confinato in casa propria.

Forrester acconsente a fare da maestro a Jamal, purché il ragazzo non sveli a nessuno la sua vera identità. Jamal viene invitato a frequentare una prestigiosa scuola privata. In seguito, il professor Crawford della scuola privata, a causa del comportamento provocatorio di Jamal cerca in ogni modo di mettere in difficoltà il ragazzo, mettendo in dubbio l'originalità dei suoi scritti e scoprendo, durante una gara di scrittura, che Jamal aveva di fatto plagiato il titolo di uno scritto di Forrester. Il ragazzo chiede aiuto a Forrester il quale, pur avendo inizialmente rifiutato, alla fine decide di dare una mano a Jamal, recandosi nella scuola e leggendo di fronte a tutti le parole di una lettera, consegnatagli segretamente dal fratello del ragazzo, che, solo in un secondo momento dichiara essere scritta da Jamal, sbalordendo tutti. Il presidente del consiglio dei professori, nonostante le proteste di Crawford, riammette Jamal.

Coaching

“La domanda della minestra” è un po’ come la domanda della palla di Withmore ; Forrester incalzato dalle domande del giovane allievo, si sofferma sul fatto che tutte le domande fatte sembravano non necessitare di risposta per essere sostituite immediatamente da altre domande. “Lo scopo di una domanda è di ottenere informazioni che interessano soltanto te” Una domanda aperta lascia spazio a chi ci stà di fronte di affrontare un campo ampio ed esaustivo nella sua risposta donandoci un mondo denso di informazioni, spunti, emozioni. Ci svela un universo a ogni parola densa, ad ogni gesto non verbale, completando un formidabile e complesso affresco del nostro cliente. La risposta del coachee deve farmi capire che ha sufficienti informazioni per rispondermi e mi aiuta a formulare la domanda successiva. Essendo il coach sinceramente e autenticamente interessato al proprio coachee riuscire a formulare domande aperte e quindi ottenere molte informazioni certamente aumenta l’autoefficacia del coach stesso.

Il Contesto

 

Una poltrona per due (Trading Places) è un film del 1983, diretto da John Landis ed interpretato da Dan Aykroyd, Eddie Murphy e Jamie Lee Curtis.


Trama

Louis Winthorpe III è un agente di cambio, Billie Ray Valentine è invece uno straccione, che mendica elemosina per strada simulando di aver perso le gambe. Le vite dei due s’incrociano casualmente, quando Billie Ray viene arrestato a causa di un equivoco. L'episodio alimenta uno scambio di opinioni tra i proprietari della società finanziaria per la quale lavora Louis, i fratelli Mortimer e Randolph Duke. Questi sono in disaccordo sui motivi che spingono un uomo alla criminalità; se da una parte Mortimer sostiene che alcune persone siano geneticamente predisposte alla delinquenza o al successo dalla nascita, il fratello Randolph è invece convinto che sia l'ambiente nel quale si vive a determinare l'agire e le abitudini, sia positive che negative, di un individuo. Per verificare le proprie posizioni i Duke decidono, di fare una scommessa.

Coaching

Uno spezzone divertente che raffigura il contesto e quanto esso sia importante nella scoperta del coachee. Nella trama di questo famoso film apparentemente il contesto condiziona la persona, ne crea successi e insuccessi, lati caratteriali e predisposizioni all’amore e alla giustizia. Ma la storia ci porta anche a comprendere che i contesti possono essere scoperchiati, ribaltati, sconfitti se negativi e opprimenti. La via verso il cambiamento può passare da una lotta contro il contesto. Non è una ricetta univoca, ognuno di noi affronta la sua tensione all'autosviluppo seguendo rotaie uniche e diverse dagli altri. Anche una accettazione del contesto attraverso il riconoscimento e la presa di coscienza, l’adattamento cosciente e desiderato possono portare a un cambiamento verso la felicità.

Il Cambiamento


 

Un sogno per domani (Pay It Forward) è un film del 2000 diretto da Mimi Leder, ispirato al libro La formula del cuore di Catherine Ryan Hyde.


Trama

Trevor è un bambino molto intelligente di undici anni che vive una vita difficile con la madre ex alcolizzata di nome Arlene in un modesto quartiere di Las Vegas. Trevor vive una sorta di confuso idealismo, finché un giorno a scuola alla prima lezione del corso di scienze sociali arriva il professor Eugene Simonet che lo stimola a mettere in moto la sua innata bontà d'animo, proponendo un compito che alimenta la creatività del bambino il quale se ne esce con un’idea semplicemente geniale. I fatti volgeranno verso un insuccesso di un piano d’azione utopistico e irrealizzabile, ma questa ricerca avrà prodotto ottimi effetti su chi ne è stato coinvolto.

Coaching

Il cambiamento è “l’atteso” di ogni sessione di coaching. E’ “l’atteso” per il coachee che si affida con speranza a una sessione, è l’atteso per il coach che aspira al cambiamento del proprio cliente per il miglioramento della qualità della vita del coachee verso la sua felicità, ma che in fondo diventa anche quella dello stesso coach, perché autenticamente interessato al suo cliente. Non ha importanza se la richiesta di cambiamento sembra quasi utopica, in ogni caso bisogna ritenerla possibile; allenarsi e agire per raggiungerla tramite progetti e piani di azione, renderla fattibile e affrontarla attraverso piccoli passi che portino alla meta aspirata. Si affronteranno ostacoli, individueranno alleati e opportunità e si lavorerà faticosamente ma felicemente per raggiungere la meta.

 

Potenzialità

 

 

 

Il mio amico Eric è un film del 2009 diretto da Ken Loach.


È stato presentato in concorso al 62° Festival di Cannes. In Italia è stato distribuito nelle sale cinematografiche il 4 dicembre 2009.

Trama

Eric (Steve Evets), un postino di mezz'età che vive e lavora a Manchester, si trova in un momento critico della sua vita. Trent'anni prima, in preda a un attacco di panico, aveva abbandonato la moglie Lily e la figlia appena nata. Oggi vive con Ryan e Jess , i due figliastri lasciatigli in custodia dalla seconda ex moglie, con i quali ha un difficile rapporto. La figlia Sam è una ragazza madre in procinto di laurearsi e gli chiede di prendersi cura della nipotina per più tempo, questo per Eric significa dover rivedere Lily dopo tanti anni. Una sera mentre Eric è nella sua stanza impegnato ad autocommiserarsi gli si materializza davanti Eric Cantona, il suo idolo del Manchester United del quale è tifoso. Cantona con la sua "filosofia" lo aiuterà ad affrontare il suo passato riavvicinandosi a Lily e lo spronerà a chiedere l'aiuto dei suoi colleghi e amici tifosi per togliere dai guai Ryan che nel frattempo si è messo in affari con un pericoloso criminale.

Coaching

Un mix di spezzoni dal film “Il mio amico Eric” che ci accompagnano da una crisi di autogoverno alle resistenze verso il cambiamento al passaggio della cura di se per sentire le motivazioni e l’esigenza di cambiare la propria visione della vita attraverso azioni che comprendano tutto ciò che ci completa, dagli amici agli affetti agli impegni lavorativi. Una forza che scaturisce e motiva tanto potente quanto nostra intrinseca. L’unica che produrrà un cambiamento reale e duraturo. Eric ha un forte senso di affiliazione che dimostra verso i figli della compagna scappata e verso la propria figlia, la nipote e gli amici. Da questa virtù/potenzialità e dall’impegno per aver più cura di sè Eric trova la forza verso il suo omega.

Potenzialità


 

The Blind Side è un film del 2009 scritto e diretto da John Lee Hancock


Trama 

Vedi sopra

Coaching

Attraverso l’autentico interesse per gli altri si possono scoprire potenzialità che semplificano un percorso di apprendimento e integrazione. In questo spezzone e in altri all’interno del film Mihael dimostra attenzione e protezione verso gli altri, desiderio di essere parte di un gruppo e per questo gruppo o famiglia esprime il meglio di se in maniera partecipativa e proattiva mentre affronta altri ambiti delle sue relazioni sociali in modo passivo e assente. La cittadinanza e l’amore spingono un ragazzo considerato problematico a diventare un protagonista felice e consapevole dei propri desideri e dei propri mezzi. Tutto questo è evidentemente banalizzato nello spezzone che abbiamo appena visto, però la signora Tuhoy ha dimostrato un’attenzione aperta che ha saputo cogliere quelle potenzialità di Mihael che lo rendono felice e attraverso di esse creare dei successi che, tappa dopo tappa, hanno portato Mihael a realizzare il proprio obiettivo desiderato.

Invictus 


 

Invictus - L'invincibile è un film di Clint Eastwood del 2009.

Il film è un adattamento cinematografico del romanzo Ama il tuo nemico (Playing the Enemy: Nelson Mandela and the Game that Made a Nation) di John Carlin, a sua volta ispirato a fatti realmente accaduti. La trama si sviluppa attorno agli eventi che ebbero luogo in occasione della Coppa del Mondo di rugby del 1995, tenutasi in Sudafrica poco tempo dopo l'insediamento di Nelson Mandela come presidente della nazione.

Trama

La storia è ambientata in Sudafrica, nel periodo immediatamente successivo alla caduta dell'apartheid (quindi nel 1995) e all'insediamento di Nelson Mandela come presidente. Appena entrato in carica, Mandela si pone l'obiettivo di rappacificare la popolazione del paese, ancora divisa dall'odio fra i neri e i bianchi afrikaner. Simbolo di questa spaccatura diventa la nazionale di rugby degli Springboks, simbolo dell'orgoglio afrikaner e detestata dai neri, che proprio in seguito alla caduta del regime dell'apartheid viene riammessa nelle competizioni internazionali dopo un boicottaggio di circa un decennio. In vista della Coppa del Mondo del 1995, ospitata proprio dal Sudafrica, Mandela si interessa delle sorti della squadra, con la speranza che un’eventuale vittoria contribuisca a rafforzare l'orgoglio nazionale e lo spirito di unità del paese. Il successo della nazionale diventa simbolo della grandezza della neonata "Rainbow Nation".

Coaching

Questo film mi ha emozionato pensando a un leader che, esprimendo le doti caratteristiche della integrità e della giustizia che deve avere un leader positivo, è riuscito ad allenare una intera nazione alla convivenza, alla tolleranza e al perdono. In questo le conversazioni tra Mandela e il capitano della squadra di rugby Pienaar mostrano concetti interessanti sul ruolo del leader e delle motivazioni, delle azioni che lo muovono, aspetti di spinta alla motivazione attraverso l’affiliazione e la cittadinanza quando Mandela costringe la squadra ad allenarsi assieme a ragazzini delle favelas, creando una motivazione più profonda rispetto a  una semplice vittoria in una manifestazione sportiva, seppur importante come un campionato del mondo. La scelta della poesia non è tanto come rappresentazione di un aspetto del metodo ma risulta a me importante il concetto che ognuno di noi è artefice del proprio destino se la motivazione che ci spinge è intensamente nostra. Con questo non voglio dire, come spesso si afferma, che volere è potere, ma che volere e agire per ottenere sicuramente ci avvicina alla meta ambita. 

Bibliografia

 

Bibliografia sul coach

  • Scopri Le Tue Potenzialità. Come Trasformare Le Tue Capacità Nascoste In Talenti Con la Psicologia Positiva Ed Il Coaching - Luca Stanchieri Audiolibro Edizioni GoodMood 2009
  • 101 modi per allenare l'autostima - Luca Stanchieri - Edizioni Newton e Compton 2011
  • Il life coaching. Luca Stanchieri Ed. Verdechiaro 2004
  • Coaching John Whitmore Ed. Alessio Roberti Editore  2009

 

Bibliografia Tecnica

  • Crea un eBook impaginato e animato. Con trucchi e funzioni di Pages e Keynote - Alberto Pian Edito da Alberto Pian (Ebook) 

 

Filmografia

  • Invictus - L'invincibile è un film di Clint Eastwood del 2009.
  • The Blind Side è un film del 2009 scritto e diretto da John Lee Hancock
  • Il mio amico Eric è un film del 2009 diretto da Ken Loach.
  • Un sogno per domani (Pay It Forward) è un film del 2000 diretto da Mimi Leder
  • Una poltrona per due (Trading Places) è un film del 1983, diretto da John Landis
  • Scoprendo Forrester (Finding Forrester) è un film del 2000, scritto da Mike Rich 
  • Il discorso del re (The King's Speech) è un film del 2010 diretto da Tom Hooper.
  • La leggenda di Bagger Van (The Legend of Bagger Vance) è un film del 2000 diretto da Robert Redfor
  • Tutta la vita davanti è un film del 2008 diretto da Paolo Virzì
  • Hitch - Lui sì che capisce le donne (Hitch) è un film del 2005 diretto da Andy Tennant.
  • Momenti di gloria (Chariots of Fire) è un film del 1981 scritto da Colin Welland e diretto da Hugh Hudson.
  • La bellezza del somaro è un film del 2010 diretto da Sergio Castellitto.
  • The Secret è un film del 2007 diretto dal regista inglese Drew Heriot.
  • Il castello (The Last Castle) è un film del 2001 diretto da Rod Lurie.
  • Tra le nuvole (Up in the Air) è un film del 2009 diretto da Jason Reitman
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